Parent training - Studio Didattico Iside

Parent training: come leggere un PDP

  • Logopedia e Psicologia

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è uno strumento creato per rispondere alle esigenze educative individuali di studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), disturbo da Deficit di Attenzione/iperattività (ADHD) o altri bisogni educativi speciali (BES).

Indice

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PDP, come è fatto?

Per leggere e interpretare correttamente questo documento bisogna saper porre attenzione su aspetti specifici: è infatti articolato in diverse sezioni, ognuna delle quali affronta questioni specifiche del percorso educativo dello studente. Ecco un’utile guida per consentire ai genitori di orientarsi nella lettura e comprensione di questo documento, vediamo ora le diverse sezioni del documento.

Introduzione al PDP

    • Informazioni normative e anagrafica dello studente: si riporta la normativa di riferimento insieme alle informazioni anagrafiche (nome e cognome, classe e anno scolastico);
    • Diagnosi: si forniscono informazioni chiave per la corretta interpretazione della diagnosi e del tipo di disturbo o difficoltà (DSA, ADHD, BES, ecc.);
    • Modalità d’apprendimento: si descrivono il funzionamento delle abilità strumentali, le caratteristiche del processo di apprendimento del soggetto interessato, nonché le strategie e gli strumenti utilizzati nello studio secondo quanto emerge da osservazioni congiunte di insegnati e genitori.

Obiettivi Educativi e Didattici

    • Obiettivi a breve termine: si identificano gli obiettivi educativi e didattici da raggiungere nel breve periodo (per esempio trimestri o quadrimestri);
    • Obiettivi a lungo termine: si riconoscono gli obiettivi da realizzare per l’intero anno scolastico.
    • Competenze specifiche: si definiscono le competenze particolari che si intende implementare attraverso la didattica individualizzata e personalizzata.

Strategie e Metodologie Didattiche

    • Approccio metodologico: si elencano le strategie didattiche che saranno utilizzate (ad esempio tempi più lunghi per le verifiche o verifiche diversificate, riduzione del carico di compiti per casa… );
    • Strumenti compensativi: si elencano gli strumenti messi a disposizione dello studente come supporto per affrontare le diverse sfide didattiche (mappe concettuali, calcolatrice, software specifici, lettore automatico, ecc.);
    • Misure dispensative: si esplicitano le misure che esonerano lo studente da alcune attività (ad esempio non leggere ad alta voce, non copiare gli appunti dalla lavagna… ).

Verifica e Valutazione

    • Modalità di verifica: si esplicita come saranno strutturate le verifiche (test scritti, orali, progetti… );
    • Criteri di valutazione: è importante conoscere i criteri con cui verranno valutare le competenze dello studente;
    • Feedback e monitoraggio: si forniscono informazioni su come verranno monitorati i progressi dello studente e su come verrà fornito il feedback.

Ruoli e Responsabilità

    • Docenti: elenco dei docenti responsabili dell’implementazione del PDP e indicazioni sui ruoli svolti;
    • Famiglia: capire il ruolo da genitori e come è possibile supportare il piano anche a casa;
    • Specialisti: capire quali sono i contributi e le responsabilità degli altri specialisti (logopedisti, psicologi, tutor dell’apprendimento…).

Interventi Integrativi

    • Progetti e attività extra: si prende nota di eventuali attività integrative o extracurricolari che possono supportare lo sviluppo dello studente;
    • Collaborazioni esterne: si identificano eventuali collaborazioni con enti o associazioni esterne.

Per il monitoraggio ed eventuali aggiornamenti, i genitori sono chiamati a partecipare, insieme a docenti e specialisti, alle riunioni di verifica (GLO – Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione) al fine di discutere i progressi e apportare modifiche al piano, ove necessario.

Conclusione

Leggere un PDP con attenzione e comprenderne ogni parte permette ai genitori di essere parte attiva e collaborativa nel percorso educativo dei propri figli, garantendo che gli obiettivi del piano siano perseguiti efficacemente.

Ai genitori si consiglia di essere pro-attivi nella comunicazione con la scuola e i docenti, di creare a casa un ambiente di studio adeguato, di supportare lo studente con strumenti compensativi e metodologie concordate e di osservare attentamente i progressi e le difficoltà del proprio figlio fornendo prontamente feedback ai docenti.

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