ADHD e le difficoltà
La consapevolezza sull’ADHD cresce di giorno in giorno e con essa la ricerca di metodi che possano aiutare ad apprendere meglio.
Spesso i bambini e ragazzi con ADHD hanno difficoltà ad adattarsi alle giornate scolastiche che risultano faticose e poco accoglienti: la richiesta di base di rimanere seduti per 8 ore è già una missione impossibile.
Per questo, si viene spesso considerati indisciplinati, maleducati, disattenti e questo non fa altro che minare la già fragile autostima dei ragazzi.
Cosa fare? Il metodo montessori
A cambiare, non possono di certo essere i ragazzi, anzi, siamo noi genitori ed insegnanti ad avere il dovere di aiutarli a uniformarsi alla vita della classe e della società, scegliendo un metodo inclusivo e adatto a tutti.
A questo scopo si presta particolarmente adatto il metodo Montessori, ideato dalla celeberrima Maria Montessori che inizialmente aveva indirizzato il suo metodo proprio a ragazzi con bisogni educativi speciali.
Perché il Metodo Montessori?
La Montessori è la prima pedagogista a porre l’attenzione sulla psicologia del bambino e pone il bambino al centro del processo educativo, rendendolo protagonista assoluto.
Si basa su tre componenti: bambino, insegnante, ambiente; in cui il bambino è la costante.
Non è quindi il bambino ad adattarsi, ma il contesto che ha come caratteristiche principali:
- ambiente stimolante a misura di bambino;
- materiali naturali e stimolanti;
- importanza alle inclinazioni e interessi dei bambini;
- attività autogestite;
- apprendimento passando dalla pratica alla teoria;
- insegnante come guida.
L’educazione è dunque personalizzata, l’insegnante osserva i bambini e crea percorsi di apprendimento individualizzati, dipinti a pennello sulle inclinazioni dei singoli.
Tutto favorisce l’apprendimento, dai materiali alla libertà di fantasticare.
Montessori e ADHD
Il sistema montessoriano si presenta particolarmente adatto ai bambini con ADHD diversi modi:
- fornisce l’ordine e la struttura che è spesso caotica e carente in chi soffre di ADHD;
- Lascia libertà di movimento, migliorando il comportamento motorio e la coordinazione;
- Migliora il funzionamento percettivo;
- Promuove l’indipendenza e l’autostima attraverso l’acquisizione di abilità di autoaiuto;
- Si focalizza sulla concentrazione e l’attenzione;
- Pone importanza sulle abilità sociali e l’autodisciplina; (Orem, 1969).
Conclusioni
In conclusione, il metodo Montessori offre un ambiente educativo che può rivelarsi particolarmente vantaggioso per i bambini con ADHD.
Grazie alla sua struttura flessibile, all’enfasi sull’autonomia e alla personalizzazione dell’apprendimento, questo approccio sembra rispondere alle esigenze di bambini che faticano a concentrarsi e a seguire metodi tradizionali.
Anche se non esiste una soluzione unica per gestire l’ADHD, il metodo Montessori rappresenta senza dubbio una valida alternativa per promuovere l’inclusione e il successo scolastico di questi studenti.











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